Loading...
You are here:  Home  >  Ultime Notizie  >  Current Article

Truffavano l’Unione Europea intascando contributi agricoli per terreni mai coltivati

By   /  1 Giugno 2019  /  No Comments

    Print       Email

Maxi sequestro delle Fiamme Gialle per 1 milione di euro. L’indagine ha fatto emergere un sistema ben oliato per ottenere i fondi europei“

 

Un maxi sequestro di immobili, terreni agricoli, quote societarie, conti correnti e contanti per oltre 1 milione di euro nei confronti di 15 persone. Lo ha eseguito il comando provinciale etneo della Guardia di Finanza che ha scoperchiato un sistema di truffe aggravate ai danni dell’Unione Europea.

 

Le indagini sono state effettuate dalle fiamme gialle di Caltagirone e vi sono 34 indagati, tra cui interi nuclei familiari, che dal 2008 al 2016 hanno indebitamente percepito dall’Agenzia Europea per l’Agricoltura (AGEA) oltre 2 milioni di euro di contributi comunitari destinati a sostenere il settore agricolo.

 

Una truffa ben organizzata che è emersa durante i controlli della Finanza su centinaia di fascicoli aziendali, che hanno permesso di ricostruire l’attività di un gruppo affaristico-criminale ben organizzato.

 

Gruppo che si è avvalso della complicità dei funzionari di 11 Centri di Assistenza Agricola (CAA) disseminati in tutto il territorio siciliano (Lentini, Caltagirone, Catania, Cesarò, Niscemi, Ragusa, Enna) che non solo non eseguivano i controlli previsti sulle domande presentate, ma attestavano falsamente la regolarità delle istanze.

 

Così avevano un ruolo decisivo nella commissione delle frodi del gruppo che percepiva, in maniera indebita, i contributi europei.

Come funzionava il “sistema”

Il sistema partiva dalla ricerca di terreni non ancora utilizzati e, quindi, utili per ottenere i contributi. Così il gruppo
ricercava i terreni attraverso le banche-dati dei CAA e poi produceva dei falsi contratti di affitto o di comodato fittizi, indicanti, quali controparti, persone del tutto ignare e, in taluni casi, addirittura decedute. In altri casi invece gli indagati utilizzavano dei prestanome i quali, dietro compenso, consegnavano agli organizzatori della truffa la copia dei propri documenti di riconoscimento e le coordinate bancarie necessarie per istruire le istanze di accesso ai finanziamenti.

Tra i terreni selezionati per ottenere illecitamente i contributi, oltre a quelli di ignari cittadini, sono state utilizzati terreni di proprietà del demanio della Regione Siciliana e di numerosi enti locali – tra i quali i Comuni di Vittoria, Militello in Val di Catania , Alì, Caltagirone, Butera – le cui amministrazioni erano ovviamente all’oscuro di tutto.

Nel sistema messo in piedi rientrava anche la programmata costituzione, ad hoc, di decine di imprese agricole per far risultare, solo “cartolarmente”, che avevano gestito, per ogni annualità delle richieste di contributo, centinaia di ettari di terreno.

 

Tale escamotage risultava necessario ad attribuire a tali aziende la proprietà di centinaia di titoli “Pac” (acronimo di Politica Agricola Comune, titolo collegato ad ogni singolo ettaro di terreno coltivato e di valore variabile a seconda del tipo di coltura praticata), requisito fondamentale per poter accedere ai finanziamenti europei.

 

I rappresentanti legali di queste imprese sono stati anch’essi indagati e a 13 società sono stati contestati gli illeciti in tema di responsabilità amministrativa degli enti.

Inoltre, per rendere più difficoltoso il controllo da parte degli organi preposti, i terreni oggetto della truffa venivano trasferiti di anno in anno da un soggetto all’altro, attraverso cessioni incrociate, in modo da non far risultare, in più anni, per lo stesso fondo agricolo, lo stesso beneficiario.

L’attività di indagine in rassegna, eseguita dai finanzieri della compagnia di Caltagirone costituisce il prosieguo di precedenti investigazioni (le operazioni “Terra bruciata” e “Reaping”) condotte dalle Fiamme Gialle nel settore degli aiuti all’agricoltura e che hanno portato, negli anni 2014/2015, agli arresti di 22 soggetti, di provvedimenti cautelari dell’importo complessivo di beni per oltre 4 milioni di euro, nonché al sequestro preventivo di oltre 8 mila titoli Pac del  un valore complessivo di circa 1,3 milioni di euro.

The following two tabs change content below.

calatafimisegestanews

Calatafimi segesta News è un sito/blog di informazione, costruito attraverso la piattaforma wordpress. Nasce con un semplice scopo, produrre VERA informazione. Oggi il 99% dell’informazione che ci arriva attraverso giornali, tv e a volta pure blog è pilotata e piena di interessi. La maggior parte dei giornalisti odierni è imprigionata in logiche politiche, imprenditoriali, clientelistiche, ma non solo ! Il giornalista odierno tende all’arrivismo e quindi all’esagerazione, trasforma storie banali in scoop attraverso articoli che distolgono il lettore dalla realtà dei fatti, e chi sono le vittime di tutto questo? Le vittima siamo noi Cittadini che, subiamo passivamente, questa mole di informazioni pilotate, cosa che non ci permette di avere un quadro chiaro su quello che sta avvenendo in realtà a livello locale, regionale, nazionale e internazionale.
    Print       Email

About the author

Calatafimi segesta News è un sito/blog di informazione, costruito attraverso la piattaforma wordpress. Nasce con un semplice scopo, produrre VERA informazione. Oggi il 99% dell’informazione che ci arriva attraverso giornali, tv e a volta pure blog è pilotata e piena di interessi. La maggior parte dei giornalisti odierni è imprigionata in logiche politiche, imprenditoriali, clientelistiche, ma non solo ! Il giornalista odierno tende all’arrivismo e quindi all’esagerazione, trasforma storie banali in scoop attraverso articoli che distolgono il lettore dalla realtà dei fatti, e chi sono le vittime di tutto questo? Le vittima siamo noi Cittadini che, subiamo passivamente, questa mole di informazioni pilotate, cosa che non ci permette di avere un quadro chiaro su quello che sta avvenendo in realtà a livello locale, regionale, nazionale e internazionale.

  • Il Blog Calatafimi Segesta News ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001, non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale.
    L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, nè del contenuto dei siti linkati.

  • La responsabilità dei contenuti pubblicati, compresi i contenuti importati da siti web esterni ricade esclusivamente sui rispettivi autori. La consultazione delle informazioni e l’utilizzo dei servizi offerti da questo blog costituisce accettazione esplicita del Disclaimer.

    Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email.
    Saranno immediatamente rimossi.

You might also like...

Votazione social in corso: il gruppo “Amunì Calatafimi” al contest artistico a squadre di CambiaMenti.

Read More →