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Perché Calatafimi no?

By   /  21 Luglio 2014  /  No Comments

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Noi tutti Calatafimesi, siamo orgogliosi della nostra piccola e graziosa città. Ma riconosciamo, ed in parte accettiamo, i limiti della nostra cittadina nei confronti dei servizi che possono offrire città più grandi come Alcamo, Trapani e perfino Palermo. Quando parlo di servizi, non mi riferisco ai negozi molto più numerosi e con maggior scelta da parte del cliente. Perché i negozi di Calatafimi non possono concorrere con dei colossi presenti nelle città sopracitate. Io, mi riferisco ad un servizio in particolare non presente a Calatafimi, che potrebbe valorizzare i giovani che spesso si lamentano che non c’è niente da fare e che non hanno gli strumenti giusti per poter avviare un attività di svago come lo sport.

Lo sport a Calatafimi è molto praticato, e se ne esercitano molti: dal più rinomato calcio A11 con la storica Don Bosco, calcio A5, mini Basket, tennis, danza, twirling ed atletica leggera. Spero di non dimenticare nessuno.  Proprio per le associazione che praticano queste discipline sportive ci sono da segnalare alcune grandi difficoltà. A parte la Don Bosco che ha la possibilità di usufruire del campo e dell’ associazione del Tennis che anche essa usa una struttura a Sasi ottenuta dopo lunghe battaglie, tutte le altre associazione si ritrovano ad arrangiarsi per praticare sport e tenersi occupati per combattere la noia e soprattutto puntare al vero valore della sport come strumento di aggregazione e di coesione sociale.

A Calatafimi chi vuole fare Calcio A5 deve obbligatoriamente spostarsi e recarsi nel campo privato del Rustic a ben 9 Km di distanza. Il motivo? Perché nel nostro paese non esiste un campo idoneo per poter giocare a calcetto. Il campo presente nel vecchio centro urbano di proprietà della chiesa, alle spalle proprio della chiesa Immacolata (Chiesa Nuova), è praticamente fatiscente e addirittura pericoloso con le reti di recinzione assenti, porte di calcetto pericolanti e rischioso per i bambini che imperterriti giocano. Il terreno di gioco che di norma dovrebbe essere in erba sintetica è costituito da un misto di cemento asfalto e ghiaietta,  per non parlare delle buche sparse per il campo.

Foto del Campo ChiesaNuova

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Anche a Sasi, il campo di calcetto non gode di buona salute. Partendo dalle reti di recinzione, dove dai buchi passa una “mongolfiera”, le porte sono senza reti, non sono bene fissate ed il campo di gioco è di asfalto liscio. Se si cade mentre si gioca può capitare di procurarsi una frattura o delle escoriazioni. Allora mi chiedo, perché paesi limitrofi possiedono almeno un campo di calcetto idoneo? Se prendiamo in paragone le grandi città il divario è enorme, ma se prendiamo in considerazione paesi limitrofi con le stesse nostre caratteristiche di numero di abitanti ecc.., notiamo che possiedono una struttura idonea per poter praticare il calcio A5.

Foto Campo Sasi

 

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Per rendere meglio la situazione riporterò l’elenco dei comune con il numero di abitanti ed il numero dei campi:

 

ComuneNumero AbitantiNumero Campi
Napola  Fraz. Erice9901
Poggioreale1.5051
Salaparura1.7291
Vita2.1151
Buseto Palizzolo3.0421
Gibellina4.1982
Santa Ninfa5.0732
Calatafimi6.8380
Salemi10.7906
Valderice12.1432
Bonagia (Fraz. Valderice)3
Chiesanuova Fraz. Valderice(498)1
Castellammare14.8093

Non voglio inserire i dati di Erice, Trapani ed Alcamo perché i campi presenti nel centro urbano o nelle periferie sono innumerevoli e difficili da localizzare. Quindi è palese il disagio per i giovani calatafimesi che voglio praticare questo sport anche a livello agonistico. Se si fa una statistica superficiale si può dire che circa ogni 2000 abitanti c’è un campo idoneo per poter praticare sport. A Calatafimi tenendo conto del numero di abitanti ci dovrebbero essere tre campi, ma per sfortuna di tutti i giovani non ce n’è nemmeno uno idoneo.

“Perché Calatafimi no?”

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Emanuele Lanno

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