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La tua prossima riunione di lavoro potrebbe essere in realtà virtuale

By   /  23 Agosto 2021  /  No Comments

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Il social network ha lanciato un’app di realtà virtuale che fa sentire te e i tuoi colleghi come se foste seduti attorno a un tavolo durante una riunione in ufficio

Se dopo oltre un anno di riunioni da remoto, imposte dalla pandemia, sei convinto che i software come Zoom siano ottimi strumenti, Facebook pare avere un’idea diversa. Da Menlo Park, infatti, hanno lanciato un’app di realtà virtuale che fa sentire te e i tuoi colleghi come se foste seduti attorno a un tavolo durante una riunione in ufficio.
Si chiama Horizon Workrooms, un’applicazione gratuita per gli utenti del visore Oculus Quest 2. Ed è uno sforzo abbastanza ambizioso che mira a sfruttare tutte le potenzialità della realtà virtuale anche in ambiti diversi dall’intrattenimento e dai giochi.

Come funziona

Workrooms consente a un massimo di 16 utenti (dotati del visore Oculus) di incontrarsi in una sala conferenze virtuale, ognuno dei quali rappresentato da un avatar personalizzabile simile a un cartone animato che appare a mezzobusto e fluttua leggermente sopra una sedia virtuale a un tavolo. L’app supporta fino a 50 partecipanti in una singola riunione, con il resto in grado di partecipare come videochiamanti che appaiono in uno schermo piatto simile a una griglia all’interno della sala riunioni virtuale.

I partecipanti alla riunione che indossano le cuffie possono usare le dita e le mani reali per gesticolare in realtà virtuale e le bocche dei loro avatar sembrano muoversi in modo realistico mentre parlano. Una lavagna virtuale consente alle persone di condividere immagini o fare presentazioni.

«La pandemia negli ultimi 18 mesi ci ha solo dato maggiore fiducia nell’importanza di questa tecnologia», ha detto Andrew Bosworth, VP di Facebook Reality Labs, rivolgendosi a una stanza (virtuale) di circa una decina di persone. Bosworth ha anche svelato che Facebook utilizza l’app internamente da circa un anno.

Facebook e il metaverso di Zuck

Nelle ultime settimane, il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg e altri big del settore tecnologico hanno parlato con crescente interesse di “metaverso”. Il termine trae ispirazione da un’idea fantascientifica distopica per un mondo virtuale che fornisce una fuga dalla realtà della vita quotidiana. E nonostante le origini non siano propriamente positive, i visionati dell’industria tech ne parlano con ottimismo, con Facebook che è arrivata al punto di creare un “gruppo di prodotti Metaverse”.

Workrooms, per esempio, utilizza una serie di tecnologie e trucchi per rendere l’esperienza il più possibile personale quando l’utente è rappresentato nello spazio virtuale da un’approssimazione animata di se stesso.

I possessori di Oculus possono visualizzare lo schermo del loro computer nella realtà virtuale in VR tramite un’app desktop in dotazione. E Workrooms utilizza una combinazione di rilevamento della mano e audio spaziale – che tiene conto dell’acustica della stanza e fa sembrare che i suoni provengano da direzioni specifiche – per consentire agli utenti di interagire tra loro in modi che imitano la vita reale, ad eccezione di una funzione di cancellazione del suono che elimina rumore di sottofondo.

Ma è chiaro che Facebook stia ancora risolvendo alcuni problemi. Mentre Bosworth spiegava il funzionamento di Workrooms, il suo avatar si è bloccato, i pixel della sua pelle digitale si sono trasformati da color carne a grigio. Segno che i miglioramenti sono ancora necessari. E poi rimane una questione di fondo. Facebook (e le altre aziende che puntano al metaverso) devono convincere le persone (o forse in questo caso le aziende) ad acquistare i visori, usarli regolarmente e adattarsi ai nuovi metodi di interazione.Bosworth ha detto di aspettarsi che le persone utilizzeranno l’app per circa 30 minuti alla volta e che un altro team di Facebook sta lavorando per migliorare l’ergonomia e il peso dei visori VR. Il Quest 2 attualmente pesa poco più di un chilo, che all’apparenza non è molto ma non è il massimo della comodità per una riunione molto lunga. Ma il futuro, nonostante tutto, sembra già tracciato.

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Calatafimi segesta News è un sito/blog di informazione, costruito attraverso la piattaforma wordpress. Nasce con un semplice scopo, produrre VERA informazione. Oggi il 99% dell’informazione che ci arriva attraverso giornali, tv e a volta pure blog è pilotata e piena di interessi. La maggior parte dei giornalisti odierni è imprigionata in logiche politiche, imprenditoriali, clientelistiche, ma non solo ! Il giornalista odierno tende all’arrivismo e quindi all’esagerazione, trasforma storie banali in scoop attraverso articoli che distolgono il lettore dalla realtà dei fatti, e chi sono le vittime di tutto questo? Le vittima siamo noi Cittadini che, subiamo passivamente, questa mole di informazioni pilotate, cosa che non ci permette di avere un quadro chiaro su quello che sta avvenendo in realtà a livello locale, regionale, nazionale e internazionale.
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