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Bonus e incentivi, tutti quelli da richiedere entro dicembre 2021

By   /  27 Settembre 2021  /  No Comments

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Dalle vacanze alla tecnologia

Dal «Bonus terme» a quello tv, dal «Bonus vacanze» a quello per la banda larga (con pc e tablet), dal «Bonus idrico» a quello per i figli. Tra novità e conferme, ecco quali sono i bonus ancora attivi, ma che stanno per scadere nelle prossime settimane, e quelli che si possono richiedere ancora fino alla fine di dicembre 2021.

Bonus doccia e rubinetti

Il «Bonus idrico» (o più semplicemente «bonus bagno» o «bonus rubinetti») è in dirittura d’arrivo: il Ministero della Transizione Ecologica aveva fatto sapere a inizio settembre al Corriere che stava ultimando il decreto attuativo relativo all’agevolazione. Il Bonus può essere richiesto una sola volta, per un solo immobile e per interventi di efficientamento idrico fino ad esaurimento delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro per l’anno 2021. Il bonus viene emesso secondo l’ordine temporale di arrivo delle domande. Pertanto, il giorno in cui si potrà iniziare a farne richiesta sarà di fatto un click day.
A ciascun beneficiario viene riconosciuto un bonus nel limite massimo di 1.000 euro per le spese effettivamente sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021. Il rimborso verrà accreditate direttamente sull’Iban del beneficiario in un’unica soluzione. Il Bonus è rivolto a tutti i residenti in Italia maggiorenni.
Per avere diritto al Bonus si devono eseguire interventi di «sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua». Nello specifico, si deve rientrare in uno dei seguenti casi:
– La fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti; 
– La fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Bonus Terme

Dalla seconda metà di ottobre (a meno che la misura non slitti un po’ più avanti) si potrò andare alle terme con l’agevolazione dello Stato. Sono 53 milioni di euro le risorse (a esaurimento) disponibili per il Bonus Terme, che ha l’obiettivo di agevolare i cittadini nell’acquisto di servizi termali accreditati e sostenere, così, un settore particolarmente colpito dall’emergenza Covid. 
La misura prevede un bonus di copertura fino al 100% del servizio acquistato, fino a un massimo di 200 euro. L’eventuale parte eccedente del costo del servizio resta ovviamente a carico del cittadino. 
Il Bonus terme sarà disponibile a partire dalla pubblicazione dell’avviso di apertura delle prenotazioni sui siti del Ministero e di Invitalia, con l’elenco delle aziende accreditate. La prenotazione avrà un termine di validità di 60 giorni dalla sua emissione e i servizi prenotati dovranno essere usufruiti entro tale termine. Sarà uno sconto diretto e, infatti, «l’ente termale presso il quale il cittadino ha fruito i servizi termali», come si legge sul sito del Mise, «provvederà a richiedere a Invitalia, mediante apposita piattaforma informatica, il rimborso del valore del buono utilizzato dal cittadino».

Bonus Tv

Con l’arrivo del nuovo digitale terrestre DVB T2 (clicca qui per sapere di cosa si tratta), gli incentivi per cambiare televisore o decoder sono raddoppiati. Da una parte c’è il vecchio, ma ancora valido, Bonus tv da 50 euro, riservato a chi ha un Isee inferiore a 20 mila euro, dall’altra il nuovo bonus previsto dal decreto Sostegni a disposizione di tutti, senza limiti di reddito. I due incentivi sono cumulabili per chi ha ovviamente tutti i requisiti. 
Bonus Tv da 50 euro. Questa agevolazione è operativa dal 18 dicembre 2019 e permette di acquistare televisori dell’ultima generazione, ma anche decoder idonei alla ricezione di programmi tv con i nuovi standard trasmissivi. L’incentivo viene erogato direttamente sotto forma di sconto praticato dal venditore sul prezzo del prodotto acquistato. Per ottenere lo sconto, basta presentarsi in negozio con la richiesta (scarica qui il modulo) dichiarando di essere residenti in Italia e di appartenere a un nucleo familiare di fascia Isee che non superi i 20 mila euro e che altri componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del bonus.
Bonus Tv da 100 euro. Il nuovo incentivo è disponibile fino al 31 dicembre 2022, salvo che il fondo con lo stanziamento da circa 250 milioni non si esaurisca prima. Chi vuole cambiare il televisore e accedere al bonus deve soddisfare tre requisiti: 
1) essere residenti in Italia; 
2) pagare regolarmente il canone Rai; 
3) rottamare un vecchio televisore (vedi scheda seguente), acquistato prima del dicembre 2018 e non compatibile con i nuovi standard di trasmissione. 
E’ possibile fare richiesta di un solo bonus per nucleo familiare.

Bonus Pc e Tablet

C’è pochissimo tempo per richiedere il Bonus Pc e Tablet. La fase uno del «Piano Voucher» per famiglie meno abbienti aveva infatti una durata non superiore a un anno dall’avvio dell’intervento (dunque la data prevista di fine dell’incentivo è il 1° ottobre). Il Il «Bonus banda larga», questo il nome ufficiale, mette a disposizione voucher per un valore complessivo fino a 500 euro per l’attivazione di connessioni veloci e per l’acquisto (deve essere contestuale) di pc o tablet. In particolare si parla di connettività ad almeno 30 Megabit al secondo per una somma non inferiore a 200 euro con tablet o personal computer fornito dall’operatore (in questo caso la somma non deve essere inferiore a 100 euro e non superiore a 300 euro). La cifra è da destinare alle famiglie con un Isee annuo inferiore a 20 mila euro. Per ciascun nucleo familiare presente nella stessa unità abitativa è concesso un solo contributo. 
Il voucher da 500 euro potrà essere utilizzato sotto forma di sconto concesso direttamente dal rivenditore (solo operatori telefonici, secondo quanto stabilito dal decreto). Chi dovesse decidere di cambiare operatore prima della scadenza del contratto potrà utilizzare il residuo del bonus per ottenere uno sconto presso il nuovo provider (il nuovo contratto, però, dovrà garantire livelli di servizio almeno pari a quelli precedenti). Inoltre, il decreto che in instituito l’agevolazione stabilisce anche che il richiedente è obbligato a scegliere la migliore connessione disponibile nella sua zona.
Per ottenere il voucher basta recarsi in qualsiasi punto vendita di un qualsiasi operatore telefonico iscritto al portale di Infratel Italia. La richiesta dovrà essere corredata dalla copia di un documento di identità in corso di validità e da una dichiarazione sostitutiva attestante che il valore dell’Isee relativo al nucleo familiare di cui fa parte non supera i 20 mila euro su base annua e che i componenti dello stesso nucleo, e per la stessa unità abitativa, non hanno già usufruito del contributo. 

Bonus Affitti

C’è ancora qualche settimana per richiedere il contributo a fondo perduto per la riduzione dell’importo del canone di affitto. Il termine per l’invio delle domande, inizialmente previsto per il 6 settembre, è stato infatti prorogato fino al 6 ottobre 2021. Introdotto dal decreto Ristori e in seguito ampliato dal decreto Sostegni bis, il contributo è riservato ai proprietari di casa che hanno ridotto la quota di affitto versata dall’inquilino che la detiene come abitazione principale, e spetta ai locatori persone fisiche titolari e non titolari di partita Iva. L’importo del contributo è commisurato all’importo complessivo delle riduzioni dei canoni di locazione degli immobili a uso abitativo, relative alle mensilità dell’anno 2021, già accordate al conduttore e comunicate all’Agenzia delle entrate o che verranno accordate entro il 31 dicembre 2021. Il contributo corrisponde al 50% dell’ammontare complessivo delle rinegoziazioni in diminuzione e ha un valore massimo di 1.200 euro per ciascun locatore. Non sono previste distinzioni in base alla tipologia di contratto: il bonus è previsto sia per quelli in regime ordinario che con cedolare secca.
Per poter richiedere il Bonus bisogna essere proprietari di case affittate come abitazione principale. L’immobile deve essere situato in un comune ad alta tensione abitativa come Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonché i comuni confinanti e gli altri comuni capoluogo di provincia. Il bonus viene riconosciuto solo per i contratti in essere alla data del 29 ottobre 2020. Per ottenere il contributo il contratto deve essere stato rinegoziato in diminuzione nel periodo compreso tra il 25 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021.

Bonus Vacanze

Per usare il «Bonus vacanze» (chiamato anche «tax credit vacanze») c’è tempo fino alla fine dell’anno. Il decreto Milleproroghe ha infatti prorogato al 31 dicembre 2021 il termine di utilizzo dell’agevolazione. Dunque, può usufruire del bonus chi ne ha fatto richiesta dal primo luglio al 31 dicembre 2020 (può utilizzarlo un solo componente per nucleo familiare, anche diverso da chi ha fatto la domanda). Il bonus spetta solo ai nuclei familiari con indicatore Isee non superiore a 40.000 euro.
L’importo massimo del bonus è di 500 euro per i nuclei familiari composti da più di due persone, di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per i single. Novità di quest’anno: il bonus può essere speso anche nelle agenzie di viaggio e nei tour operator.

Bonus Figli

Dal primo luglio si è inaugurata ufficialmente la riforma dell’assegno unico universale, una misura che entro l’inizio del prossimo anno metterà ordine nella giungla di aiuti e incentivi rivolti alle famiglie con figli e che finalmente copre categorie fino ad oggi escluse dagli assegni familiari. Una forma di sostegno alla genitorialità che, va detto, nei prossimi sei mesi sarà ancora in una “fase temporanea”. Con il decreto del 4 giugno scorso è stata infatti approvata una misura ponte in vigore fino 31 dicembre 2021. E solo con l’anno nuovo l’assegno previsto dalla legge delega n. 46 del 1° aprile 2021 entrerà nella sua fase definitiva. Entro il 31 dicembre, dunque, l’assegno unico sarà compatibile con tutte le altre misure di sostegno già esistenti (con il 2022 l’assegno unico ingloberà tutto): dal bonus bebè alle detrazioni fiscali per i figli a carico; unico escluso è l’Anf, l’assegno unico familiare. 
L’“assegno ponte” spetta alle famiglie con figli di età compresa tra 0 e 18 anni e non in possesso dei requisiti per accedere agli Anf, gli assegni al nucleo familiare già in vigore. Questi ultimi, dunque, continueranno a essere corrisposti alle famiglie di lavoratori dipendenti e assimilati, con una lieve maggiorazione.
I destinatari sono:
* lavoratori autonomi; 
* disoccupati; 
* coltivatori diretti, coloni e mezzadri; 
* titolari di pensione da lavoro autonomo; 
* nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’Anf 
I destinatari, poi, devono rispettare anche i seguenti requisiti: 
* pagare le tasse in Italia ed esservi residenti da almeno 2 anni; 
* essere cittadini italiani o di un Paese della Ue oppure essere titolari di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca della durata almeno semestrale; 
* essere in possesso di un Isee inferiore a 50 mila euro annui; 
* non essere percettore degli assegni al nucleo familiare (il nuovo strumento si rivolge dunque solo a chi oggi è escluso da questo istituto).

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