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Plastica monouso vietata dal 2021, il Parlamento europeo vota sì

By   /  26 ottobre 2018  /  No Comments

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Il divieto di utilizzo di alcuni prodotti in plastica usa e getta è stato approvato dal Parlamento europeo. Rappresentano il 70 per cento dei rifiuti marini.

A partire dal 2021 in Europa potrebbe essere vietata la vendita di articoli in plastica monouso, come posate, cotton fioc, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini.

I deputati del Parlamento Europeo  -con 571 voti favorevoli, 53 voti contrari e 34 astensioni – ieri hanno confermato il loro appoggio alla proposta della Commissione e hanno aggiunto all’elenco delle materie plastiche vietate anche gli articoli di plastica ossi-degradabili, come sacchetti o imballaggi e i contenitori per fast-food in polistirolo espanso. Ora il Parlamento avvierà negoziati con il Consiglio non appena i ministri dell’Ue avranno stabilito la propria posizione comune.

Primi 10 prodotti plastica spiagge

I dieci prodotti di plastica che si trovano più frequentemente sulle spiagge europee © Parlamento Europeo

Riciclare il 90% delle bottiglie di plastica

Secondo la Commissione europea oltre l’80 per cento dei rifiuti marini è costituito da plastica. I prodotti soggetti alle misure della Commissione e del Parlamento Ue costituiscono il 70 per cento di tutti i rifiuti marini.

Entro il 2025 gli Stati membri dovranno ridurre del 25 per cento il consumo dei prodotti in plastica per i quali oggi non esistono alternative, parliamo di scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati. Sempre entro il 2025 le bottiglie per bevande dovranno essere raccolte separatamente e riciclate al 90 per cento.

Gli Stati membri dovrebbero elaborare piani nazionali per incoraggiare l’uso di prodotti adatti all’uso multiplo, il riutilizzo e il riciclo.

Rifiuti plastica e costi inquinamento marino

I rifiuti di plastica e i costi dell’inquinamento marino © Parlamento Europeo

Nel mirino i mozziconi di sigaretta e gli attrezzi da pesca smarriti

Sotto la lente di Strasburgo anche i filtri delle sigarette che contengono plastica e sono i secondi articoli in plastica monouso più diffusi tra i rifiuti. Un mozzicone di sigaretta può inquinare tra i 500 e i 1000 litri d’acqua e, se gettato in strada, può richiedere fino a dodici anni per disintegrarsi. Il Parlamento ha così deciso di ridurre i mozziconi di sigaretta del 50 per cento entro il 2025 e dell’80 per cento entro il 2030.

Altro annoso problema sono gli attrezzi da pesca smarriti o abbandonati in mare, come le reti, i fili da pesca o le cime che rappresentano il 27 per cento dei rifiuti che si trovano sulle spiagge europee. Gli stati membri dovrebbero garantire che almeno il 50 per cento di questi venga raccolto ogni anno, con un obiettivo di riciclaggio di almeno il 15 per cento entro il 2025.

I produttori di tabacco dovranno farsi carico dei costi di raccolta dei rifiuti per tali prodotti, compresi il trasporto, il trattamento e la raccolta. Lo stesso vale per i produttori di attrezzi da pesca contenenti plastica, che dovranno contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di riciclaggio.

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