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Ombra: “Non vogliono rilanciare l’aeroporto di Birgi. Non mi candido con la Lega”

By   /  18 Gennaio 2019  /  No Comments

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Salvatore Ombra, ex presidente di Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Trapani Birgi. Ha partecipato al convegno organizzato dalla Lega a Marsala proprio sul tema dell’aeroporto. C’è chi dice che questa è la conferma che sarà il candidato sindaco della Lega a Marsala nel 2020.

Gira questa voce e lasciamola girare. Seriamente non mi è stato chiesto e neanche ho risposto, quindi, fare il candidato sindaco. Non ci sono le condizioni. I miei impegni lavorativi non mi consentono di assumere un ruolo di questo tipo. Ho apprezzato lo sforzo della Lega di fare qualcosa per l’aeroporto che sento un po’ come un figlio violentato. Partecipo e dico la mia.

E’ un no che vale per sempre, o di chi vuole essere pregato…?

Non voglio essere corteggiato né pregato.

Però la Lega l’ha corteggiata, Ombra…

Assolutamente sì, ma non solo la Lega. Il treno passa una volta, mi sono già candidato una volta. Non ci sono le condizioni che mi possano consentire di impegnarmi per 5 anni. Spesso critichiamo i sindaci ma mi rendo conto che gestire una città come la nostra non è una cosa facile. Ha bisogno di convergenze che al momento non vedo.

Dragotto, ad di Sicilybycar, ha detto che l’aeroporto dovrebbe essere venduto così chi lo compra avrà l’interesse nel rilanciarlo.

Non la vedo così. L’aeroporto non è una cosa che si compra e si vende. Questi aeroporti periferici non possono essere privatizzati, per mille motivi.

Allora qual è la soluzione?

Trovare sinergie. Che non significa accorpamento, non significa rifilare il pacco a qualcun altro. Oggi l’aeroporto di Trapani Birgi ha delle difficoltà non da poco.

Sempre Dragotto ha detto che le partecipate, come l’Airgest, o si sanno gestire o si vendono.

O si fanno gestire o si fa qualcosa per farle funzionare bene.

L’aeroporto di Trapani Birgi per Palermo sarebbe un pacco, dice lei. Qualche anno fa no però.

Qualche anno fa non sarebbe stato un pacco. Io sono convinto che sistemi aeroportuali siano una cosa molto più snella, sono quelli che hanno fatto la fortuna di numerosi aeroporti, da quelli romani a quelli pugliesi. Una entità determina come vengono assegnati gli slot e i voli su determinati territori. Questo non significa sottrarre voli a Palermo, ma meglio distribuirli.

In che modo?

Se una compagnia vuole atterrare su un territorio deve discutere con questa entità che definisce quanti voli far atterrare e come distribuirli. Non è pensabile ad un sistema aeroportuale per tutta la Sicilia, è una regione troppo grande. Avere due sistemi aeroportuali determinerebbe meglio la distribuzione dei voli.

Dal 2012 c’è stato un declino incredibile dell’aeroporto. A cosa è dovuto?

Da quando mi sono dimesso da presidente di Airgest ci sono stati altri tre presidenti. Quanti di questi hanno continuato a parlare di aeroporto? Nessuno. Questo perchè quando ci si mette passione le cose si fanno nel miglior modo. E’ una somma di tante cose che ha determinato un trend decrescente di Birgi. Intanto una cattiva volontà della gestione dell’aeroporto da parte della politica. Pensavano che siccome la provincia di Trapani è bella allora le compagnie venivano lo stesso. Non è così, e ho cercato di farlo capire in tutti i modi.

E’ stato fatto il bando per i voli, ma è andato malissimo.

E ancora oggi non si sa come utilizzare gli 11 milioni di euro rimasti. E’ inconcepibile. Già l’indomani che il bando è andato deserto gli attori principali dovevano sedersi in una stanza, chiudere la porta, e uscire solo quando avevano idea di come utilizzare questi soldi. Già due stagioni estive sono state bruciate. La stagione 2019 è ormai persa, perchè le compagnie aeree si sono già organizzate.

La dice lunga sulla gestione delle risorse la vicenda del contributo dato per i danni dalla guerra in Libia. 3 milioni di euro non solo non sono stati utilizzati dal Libero Consorzio di Trapani ma sono tornati indietro. 2 milioni sono stati utilizzati dai Comuni. Il presidente del Libero Consorzio ha detto che la Regione rimetterà nella disponibilità dell’ente questi soldi.

E poi mancherà la norma attuativa per poterli utilizzare, e si andrà sempre avanti così. L’aeroporto deve andare avanti con i soldi. C’è da dire che anche a Comiso il bando è andato male, ma il giorno dopo il consiglio di amministrazione dell’aeroporto è saltato. Io non ce l’ho con il cda di Airgest, al quale manca ancora un componente. Ma si sbaglia il primo bando e non succede nulla, viene impugnato e non succede nulla, si fa flop al secondo e non succede nulla. Si nomina il direttore generale e viene preso uno senza i titoli idoneo. C’è qualcosa che non va, non c’è un progetto territoriale che interessa alle compagnie.

Oppure c’è qualche manina politica che si infila per il non sviluppo di questa provincia?

Non è possibile che questo territorio, con tutte le potenzialità che ha, e con l’unica porta d’ingresso che è l’aeroporto venga lasciato in queste condizioni. Il sospetto c’è. Io pensavo che fosse la sola incapacità, ma penso che ci sia una volontà a mantenere il territorio in queste condizioni.

Che impressione le hanno fatto questi della Lega?

Quella di qualcuno che vuole occuparsi di questo territorio. Si stanno occupando di un problema che è l’aeroporto. Mi hanno contattato, hanno voluto sapere quale fosse il mio punto di vista, lo hanno sposato e mi hanno invitato. Il lamento non serve a nulla, la protesta può muovere qualcosa.

Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ha riunito i sindaci. Il sindaco di Marsala, Di Girolamo, non è andato. Tranchida dice che stanno lavorando sulla destinazione Trapani, con il marketing territoriale. Anche lui si sta occupando della questione.

Sì. Ma bisogna essere più uniti. La provincia di Trapani è troppo piccola per fare cose frammentate. Fare ognuno per conto suo è sbagliato. Bisogna essere tutti uniti.

All’incontro con Tranchida c’era anche il rappresentante della Topjet Worldwide, una compagnia aerea che dice di voler investire su Birgi. Ne sa qualcosa?

Io vorrei capire che voli ha. Nome bellissimo ma vorrei sapere se ha aeromobili, quali tratte sta facendo e che programma di investimenti ha su Birgi.

L’ultima volta che Tranchida si portò dietro qualcuno di una compagnia aerea era il rappresentante di PeopleFly. Quella che fece il pacco prima di partire.

Era venuta da me tanto tempo fa ed era stato un problema. Compagnie aeree ce ne sono, utilizzerei quelle consolidate, che hanno una storia e una solidità. Andare dietro ad una compagnia che deve ancora capire come muoversi non porta a niente. L’aeroporto deve avere un ruolo centrale nelle trattative. E lo deve fare chi è preposto a fare questo, se no si cambi mestiere.

Si possono fare trattative private?

Non lo so. Manca la comunicazione su come si sta gestendo l’aeroporto. Non si sa nulla e qualche sospetto nasce. Bisogna informare la gente.

Fonte TP24

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