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Legge elettorale, fiducia: diretta dalla Camera – Mdp: “Gentiloni perde la faccia”. M5s: “Il vero Parlamento è fuori”

By   /  11 ottobre 2017  /  No Comments

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E’ il giorno dei primi voti di fiducia alla Camera sulla legge elettorale, dopo che il Pd ha deciso di blindare il Rosatellum dei nominati per evitare gli emendamenti a scrutinio segreto. E’ anche il giorno delle manifestazioni dei partiti che si oppongono a una legge che – con varie coloriture – viene definita nel merito e nel metodo che viene usato per farla passare “anti-democratica” o addirittura “eversiva“.

A ricominciare la battaglia sono, dai fronti principali della resistenza alla riforma elettorale, Pierluigi Bersani e Alessandro Di Battista, che esprimono concetti simili anche se con parole abbastanza diverse. “Io dico solo una cosa – dice l’ex segretario del Partito Democratico al Corriere della Sera – dico che si apre una questione democratica grande come una casa”. Per Bersani è “una vergogna” che il governo abbia posto la fiducia. “Meno male che qualcuno protesta, ma lì fuori c’è di tutto, tranne i liberali – commenta Bersani – Non ci sono più i liberali in Italia. La borghesia di un tempo, che fine ha fatto? Poi dicono che si è radicalizzato Bersani… Io sono rimasto un liberale”. Alessandro Di Battistaribadisce la linea dei Cinquestelle e alza il tiro: “Solo Mussolini aveva fatto cose simili”. Alla lotta contro il Rosatellum invita anche il garante del M5s Beppe Grillo sul suo blog: “Se lasciate che vengano di nuovo cambiate le regole elettorali per far sì che la melma del Paese torni in alto, ancora una volta saranno i vostri figli a farne le spese”.

I Cinquestelle protestano in piazza, fischi a Mattarella
I Cinquestelle protestano in piazza Montecitorio, dividendosi lo spazio con gli ex Forconi guidati dal generale Pappalardo: Grillo non c’è, ci sarà però domani per il voto finale alla riforma. Erano almeno 500 le persone che hanno partecipato alla manifestazione: grida “Onestà” e “Vergogna” hanno lasciato spazio durante gli interventi di alcuni parlamentari anche selve di fischi quando sono stati nominati il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il suo predecessore Giorgio Napolitano. “Una risposta eccezionale per un evento organizzato in meno di 24 ore” ha detto Carlo Sibilia.

Alle 17, invece, è in programma al Pantheon il sit-in unitario della sinistra con MdpSinistra ItalianaPossibile e Rifondazione Comunista.

Il programma delle 4 votazioni alla Camera
I voti di fiducia saranno tre: uno per l’articolo sul sistema elettorale della Camera, uno per quello del sistema del Senato e un terzo per la delega al governo per la riperimetrazione dei collegi elettorali. Il primo voto di fiducia è in programma alle 15,45, con inizio delle dichiarazioni di voto dalle 13,45. Il risultato si conoscerà intorno alle 17,30. Il secondo voto comincerà con le dichiarazioni in aula alle 19,30 e l’inizio del voto alle 21,30 (risultato intorno alle 23). Domani il terzo voto di fiducia (alle 9 le dichiarazioni, dalle 11 il voto) e poi all’esame degli articoli 4 e 5 del testo (e relativi emendamenti), poi gli ordini del giorno, le dichiarazioni di voto e il voto finale, l’unico con voto elettronico e per il quale potrà essere chiesto lo scrutinio segreto (è sufficiente la richiesta di almeno 30 deputati). Sono 423 i voti su cui sulla carta può contare a Montecitorio il “Patto a quattro” che sostiene il Rosatellum, firmato da PdApLegaCivici ed innovatoriForza ItaliaMinoranze Linguistiche e Psi.

CRONACA ORA PER ORA

15.51 – Al via le votazioni sulla prima fiducia
Al via nell’Aula della Camera la votazione sulla fiducia che il governo ha posto sul primo dei cinque articoli di cui si compone la legge elettorale. La votazione è palese ed avviene per appello nominale: ciascun deputato sfila davanti al banco della presidenza e dichiara ad alta voce il proprio voto.

15.40 – Bini (Pd): “La legge serve al Paese”
Per il Pd è intervenuta la deputata Caterina Bini che ha confermato la fiducia e il voto favorevole alla riforma elettorale. “Non siamo felici di aver posto la fiducia, ma impropria è la regola che impone il voto segreto sulla materia elettorale, e il rischio era che dietro il meccanismo del voto segreto si nascondessero dinamiche legittime che poco hanno a che fare con la coscienza. Le regole comunque lo consentono”. “Ci assumiamo la responsabilità di dire un sì convinto a questo governo e questa legge elettorale, che serve al Paese reale: i giochetti li lasciamo agli altri”, conclude, sottolineando che “sinistra è lavorare per il bene delle persone e non cercare spazi e fare giravolte politiche”.

15.37 – Tifo da stadio nella piazza M5s
Tifo da stadio per le dichiarazioni di voto sulla fiducia al Rosatellum bis durante la manifestazione del M5s a Montecitorio. In piazza c’è un maxischermo sul quale i militanti cinque stelle seguono quello che succede in aula. Il discorso del loro deputato Toninelli viene accompagnato da applausi, gli interventi dei sostenitori del Rosatellum vengono sottolineati da buu e fischi.

15.31 – Toninelli: “Gentiloni passacarte. Parlamento di bugiardi”
“La fiducia viene posta come nel 1923 sulla legge Acerbo e poi sulla legge Truffa. Dov’è quel passacarte di Gentiloni che si deve far chiamare da Rosato per mettere la fiducia? Questo governo e questo Parlamento sono fatti di indegni e di bugiardi. Non avete la dignità di rappresentare gli italiani, non rappresentate quei cittadini che avete zittito con un colpo di mano”. Lo dice nell’Aula della Camera Danilo Toninelli in dichiarazione di voto sulla fiducia sulla legge elettorale.

15.28 – Toninelli (M5s): “Il vero Parlamento è fuori”
“Il vero Parlamento è fuori, questo non ha più dignità” ha detto all’inizio e alla fine del suo intervento Danilo Toninelli, intervenendo al nome del M5s.

15.26 – In piazza insulti M5s contro Bossi: “Hai rubato”
“Traditore”, “ladro”, “hai rubato i soldi dei cittadini”: Umberto Bossi lascia Montecitorio da un stradina laterale al palazzo ma agli attivisti M5s presenti in piazza per manifestare contro il Rosatellum, non sfugge la figura del Senatur. E nella sua direzione iniziano a piovere insulti che lo prendono di mira per la condanna per truffa allo Stato per i rendiconti irregolari.

15.23 – Forza Italia non parteciperà al voto di fiducia
“Noi non voteremo la fiducia ma non voteremo neanche contro. Lasceremo l’aula ma riprenderemo il nostro posto quando il voto sarà nel merito per dimostrare che esistono forze politiche responsabile”. Lo ha detto il deputato di Forza Italia Roberto Occhiuto intervenendo nell’aula della Camera.

15.20 – D’Attorre: “Gentiloni ha perso la faccia con mandante Renzi”
“Oggi il governo Gentiloni sta tradendo l’impegno e calpestando il voto del 4 dicembre che diceva che le regole fondamentali non possono essere ostaggio degli interessi di una parte. Tradendo quell’impegno Gentiloni oggi perde anche la faccia, Gentiloni non è presente in Aula perché la faccia non ce la mette in quanto avverte l’imbarazzo e l’incoerenza della sua scelta, e forse sappiamo chi è il mandante neppure troppo occulto di questa gravissima forzatura democratica. Forse l’interesse del segretario del suo partito, caro presidente del Consiglio, è anche farle perdere la faccia”. Lo ha detto il deputato di Mdp Alfredo D’Attorre.

15.11 – D’Attorre (Mdp): “E’ un Imbrogliellum”
“Abbiamo chiamato Imbrogliellum questa legge perché prevede il voto unico e segna il nuovo recordo di nominati. Con le pluricandidature si arriverà a sfiorare l’80%. L’imbrogliellum si basa su coalizioni farlocche che non hanno nemmeno un programma comune. Poi ci sono i meccanismi truffaldini e i forti rischi si incostituzionalità”. Lo ha detto il deputato Mdp Alfredo D’Attorre intervenendo alla Camera. “Pensate con questa legge di chiuderci in un angolo, nell’angolo dei rancorosi. Costruiremo anche a partire da questa legge un grande campo democratico, progressista, di sinistra. State creando un precedente pericoloso”.

15.07 – D’Attorre (Mdp): “Capiamo imbarazzo dei deputati Pd”
“Ringrazio per il gesto di gentilezza che l’onorevole Fiano ha avuto nei miei confronti ieri. Immagino sia per effetto compensativo dopo che in commissione c’eravamo detti che avremmo discusso della legge in Aula. Capisco l’imbarazzo di molti deputati del Pd in questa situazione”. Così Alfredo D’Attorre intervenuto alla Camera per Mdp.

15.05 – Il M5s non parteciperà al voto
Il M5s non parteciperà al voto sulla fiducia. “Preferiamo stare con la piazza”, spiegano i Cinquestelle.

15.01 – D’Attorre (Mdp): “L’80 per cento dei candidati avrà certezza dell’elezione”
L’80 per cento dei candidati avrà la certezza di essere eletto prima delle elezioni. Lo ha detto Alfredo D’Attorre che è intervenuto in Aula alla Camera per Articolo 1-Mdp.

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14.55 – In Aula per il governo solo un sottosegretario
Solo il sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci sta seguendo nell’Aula della Camera dai banchi del governo il dibattito sulla fiducia posta a Montecitorio sulla legge elettorale. Bocci è il rappresentante del governo che ha seguito l’intero iter della legge elettorale anche in commissione. All’assenza del presidente Paolo Gentiloni si sono riferiti gli interventi di numerosi deputati che avversano la riforma. “Evidentemente non ha voluto metterci la faccia” ha detto tra gli altri Alfredo D’Attorre per Mdp.

14.51 – Striscione tricolore alla manifestazione M5s: “Democrazia”
#Democrazia. Questa la scritta che campeggia in piazza Montecitorio durante la protesta targata M5S contro la legge elettorale. La scritta, formata da lettere colorate di verde, bianco e rosso, è stata sollevata da un gruppo di attivisti grillini vicino alla ringhiera che si trova davanti a all’obelisco di Montecitorio.

14.42 – La Lega Nord non parteciperà al voto di fiducia
“Noi abbiamo sempre detto ‘andiamo al voto e andiamoci con qualunque legge possibile’. Oggi finalmente vediamo la possibilità che si concretizzi qualcosa”. Così in Aula, a Montecitorio, il deputato della Lega Nord Christian Invernizzi. “Noi non sosteniamo il governo Gentiloni e non partecipiamo al voto di fiducia ma vogliamo che questa legge elettorale venga approvata in tempi brevi. Non avremo paura dei voti segreti, perché quando i parlamentari della Lega prendono un impegno lo rispettano. E’ giunto il momento di dire basta a questa legislatura, di approvare una legge elettorale e di andare al voto”.

14.36 – Lezzi (M5s): “Dov’è il Renzi che voleva le preferenze?”
“Dov’è il Renzi che voleva le preferenze e non voleva le ammucchiate? Dov’è?”. Così la senatrice M5S Barbara Lezzi ai manifestanti in piazza Montecitorio.

14.31 – Sinistra Italiana voterà contro la fiducia
Il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha confermato che il suo gruppo – che riunisce gli ex di Sel e Possibile, il movimento di Pippo Civati – voterà contro la fiducia e contro la riforma elettorale che ha definito “legge Renzi-Berlusconi”. Fratoianni ha messo in evidenza le assenze tra i banchi del Pd e tra quelli del governo. La fiducia, ha detto Fratoianni, è “l’ennesimo schiaffo alla libertà dei deputati di esprimersi”, “uno schiaffo alla democrazia, un segno di debolezza, della incapacità di controllare i deputati di maggioranza, uno strumento coercitivo da parte di chi ha allergia rispetto alla libertà”.

14.28 – Ruocco ai manifestanti: “Voi siete i portavoce di un intero Paese”
“Sono terrorizzati dal fatto di avere un popolo che pensa. Voi siete i portavoce di un intero paese! È un ruolo importantissimo quello che avete”. Così la deputata M5S Carla Ruocco, parlando alla piazza in protesta davanti a Montecitorio.

14.22 – I verdiniani si asterranno nei voti di fiducia 
Scelta Civica-Ala si asterrà nelle votazioni sulle fiducie poste dal governo sulla legge elettorale nell’Aula della Camera. Lo annuncia all’Assemblea di Montecitorio Ignazio Abrignani.

14.12 – Dellai (Dem. Solidale-Centro Dem.): “Fiducia sbagliata, ma non diciamo no”
I deputati di Democrazia solidale-Centro democratico confermano la divisione al loro interno. Non voteranno contro la fiducia, ma sceglieranno tra il sì e la non partecipazione. Lo ha annunciato il capogruppo Lorenzo Dellai capogruppo di Democrazia Solidale-Centro Democratico che riunisce anche i deputati che si rifanno a Giuliano Pisapia.

14.07 – La Russa (Fdi): “Non è Porcellum, è porcaio. Legge cucita su misura”
Il presidente di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa è intervenuto in Aula per confermare il no alla fiducia e alla legge elettorale. Una riforma, ha detto, “cucita su misura” perché già oggi si sa già chi vincerà in tutti i collegi, facendo riferimento alle regioni rosse (e quindi al Pd) e alle “valli” (e quindi alla Lega). La Russa ha chiesto in modo aperto “ai nostri alleati” (Forza Italia e Lega Nord) come fanno a votare una legge così. “Perché volete le liste bloccate, dopo esservi sbracciati a dire che il Porcellum era Porcellum proprio per le liste bloccate? Questa legge non è un Porcellum ma un porcaio”.

14.01 – Civici e innovatori: “Voto di fiducia un errore, ma voteremo la legge”
Giovanni Monchiero, capogruppo di Civici e Innovatori, ha dichiarato che i deputati ex Scelta Civica avranno libertà di coscienza sulla fiducia, ma voteranno la riforma elettorale perché è una legge “di contingenza”: “Meglio questa legge di nessuna legge”

13.58 – Bindi: “Voterò la fiducia, non la legge che porterà l’ingovernabilità”
“Voterò la fiducia anche per contribuire a proteggere il governo da inaccettabili usi impropri”. Lo dice la presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi, ex presidente del Pd. “Ma – chiarisce Bindi – non voterò la legge elettorale che, attraverso un Parlamento ancora una volta di nominati, consegnerà l’Italia all’ingovernabilità o alle larghe intese tra il Pd e la coalizione della destra”. La voce della Bindi si aggiunge a quelle di Marco Meloni, lettiano, e Franco Monaco, prodiano, che già ieri hanno dato il loro parere contrario.

 

13.53 – No alla fiducia da Alternativa Libera, Udc e Direzione Italia
Per il momento hanno espresso il sì alla fiducia Pino Pisicchio (gruppo Misto) e Pia Antonelli a nome dei deputati socialisti. Hanno annunciato il no Samuele Segoni a nome di Alternativa Libera (ex M5s), Rocco Buttiglione per l’Udc e Antonio Distaso per Direzione Italia (si tratta dei fittiani).

13.50 – Al via le dichiarazioni di voto sulla prima fiducia
Al via nell’Aula della Camera le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul primo dei cinque articoli della legge elettorale. La votazione avrà inizio alle 15:45, come deciso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

13.44 – Cori “onestà” e “vergogna” in piazza. Fischi a Mattarella
Cori Onestà e Vergogna si alzano da piazza Montecitorio nel corso della manifestazione M5S. Quando, arringando la folla, il parlamentare Giuseppe Brescia ha nominato il capo dello Stato Sergio Mattarella una sequela di fischi si è alzato dalla piazza. Fischi anche per l’ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano. 

 
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13.27 – Piazza Montecitorio divisa in due, c’è anche il gen. Pappalardo
Si sono divisi lo spazio equamente in due i manifestanti del M5s e i seguaci dell ex generale Pappalardo che protestano davanti Montecitorio. Un gentlemen agreement grazie al quale si alternano anche per gridare gli slogan: da una parte echeggia “Vergogna, fascisti”, e dall’altra “Siete abusivi”. I due Movimenti, quello 5 stelle e quello per la Liberazione d’Italia, applaudono invece insieme e su uno slogan si ritrovano: “Onestà, onestà”.

13.23 – A Montecitorio 500 in piazza: “Serve un altro spazio”
Si sta lentamente riempiendo la piazza di Montecitorio dei manifestanti chiamati dal M5s. Le forza dell’ordine parlano di circa 500 persone che stanno cercando di entrare nella piazza, in parte occupata dai sostenitori dell’ex generale Pappalardo. Per questo i vertici del movimento insieme alle forze dell’ordine stanno cercando un luogo alternativo dove far confluire i manifestanti, ipotizzando anche l’organizzazione di un corteo nelle vie adiacenti la Camera dei deputati.

13.09 – Napolitano: “La fiducia limita pesantemente i parlamentari”
Interverrò nel dibattito sulla fiducia alla legge elettorale “per mettere in luce l’ambito pesantemente costretto in cui qualsiasi deputato oggi,o senatore domani, può far valere il suo punto di vista e le sue proposte, e contribuire così alla definizione di un provvedimento tra i più significativi e delicati”. Lo scrive Giorgio Napolitano in una nota.

12.45 – Di Battista: “Stanco di chi si lamenta e basta”
“Sono stanco di chi si lamenta e basta. Sono stanco di chi è capace di scendere in piazza solo per contestare la nazionale di calcio. Costoro sono i migliori alleati del sistema. Chi dice ‘tanto non cambia nullà lo dice perché lui non ha alcuna forza di cambiare. Per fortuna c’è chi ha questa forza. Oggi dobbiamo scendere in piazza. Lo dobbiamo fare con ardore e intelligenza, con indignazione e nonviolenza”. Così il deputato M5s Alessandro Di Battista su Facebook.

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