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Gassificatore Gallitello: la conferenza chiarificatrice di ieri a Calatafimi Segesta

By   /  20 febbraio 2018  /  No Comments

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Si è svolta ieri alle 19:00 la finalmente chiarificatrice “Conferenza sui Rifiuti in Provincia di Trapani” organizzata dal Comitato calatafimese “No Gassificatore/Inceneritore” per trattare il discusso tema dell’impianto di Biometano previsto in contrada Gallitello ma non solo.

Finalmente chiarificatrice perchè dopo settimane di voci, articoli, smentite, accuse e mancate ammissioni pubbliche di errori; la conferenza di ieri, grazie alla presenza di tecnici, politici, funzionari e associazioni, è riuscita a spiegare ai tantissimi presenti e partecipanti da casa tramite la diretta streaming, tutti i punti sul delicato tema dell’impianto di biometano previsto in contrada Gallitello e allargare la panoramica sullo stato del problema rifiuti dell’intera Sicilia.

A prendere la parola inizialmente è stato l’ex Assessore Gruppuso, vice presidente del Comitato, che ha illustrato in breve i temi che si sarebbero toccati presentando anche le persone che sarebbero intervenute e ringraziando  i presenti  che con la loro numerosa partecipazione dimostravano interesse sul delicato argomento.

Il primo ospite ad intervenire è stato il Dott. Cottone autore della relazione Legambiente sul Gassificatore. Il suo intervento tecnico è stato illuminante e ha spiegato in maniera chiara il come la documentazione presentata per il progetto, non è sufficiente per il rilascio delle autorizzazioni necessarie e come il tipo di impianto sia anacronistico rispetto alle nuove linee guida europee ed ai nuovi obiettivi che si vanno delineando.

A seguire altro intervento delucidante è stato quello del Dott. Favoino (Comitato Scientifico                                            Rifiuti Zero) in collegamento Skype. Anche Lui  ha giudicato anacronistico il tipo di impianto in questione e pericoloso perché nascondono veri e propri inceneritori e gassificatori che distruggono ambiente e salute. Importante argomento toccato dal Dott. Favoino è stato il nuovo indirizzo europeo sul trattamento dei rifiuti. Si va sempre più affermando l’abbandono di inceneritori e gassificatori  per privilegiare l’attuazione dell’Economia Circolare che si realizza con la pratica del riuso, del riciclo e del recupero della materia ancor prima di diventare rifiuto. Il successo di questo nuovo indirizzo è fortemente collegato al successo della raccolta differenziata.

Terzo ospite a prendere la parola è stato Massimo Fundarò, presidente dell’Associazione Ecò e organizzatore di un precedente incontro ad Alcamo sempre sul tema  gassificatore in contrada Gallitello. Oltre a ribadire quanto esplicitato nei precedenti interventi, ha sottolineato quanto sia stata superficiale l’amministrazione comunale di Calatafimi Segesta nel dare un primo parere favorevole a questo progetto senza essere supportato da competenti pareri  tecnici  a cui ha fatto ricorso solo dopo che Lui e altri cittadini Calatafimesi,  sostenuti dal social Calatafimi Segesta News hanno denunciato  la pericolosità del progetto in questione. Il risultato del parere chiesto a Legambiente ha dimostrato che gli oppositori del progetto avevano ragione nel ritenere pericolosa l’attività dell’impianto rivelatosi un vero e proprio gassificatore.

Ha poi aperto ad un altro importantissimo punto anche da noi ribadito da mesi e mesi; perché l’impianto di compostaggio finanziato da diversi anni sotto l’Amministrazione Ferrara, impianto che abbraccia la strategia allora sottoscritta di “Rifiuti Zero” e che consentirebbe alle casse comunali un guadagno 3 volte superiore rispetto all’impianto di biometano, resta bloccato alla Regione, mentre viene considerato importante  la sua funzione  al fine di raggiungere la soluzione dello smaltimento  dei rifiuti della nostra isola ? http://www.calatafimisegesta.it/calatafimi-segesta-il-progetto-di-un-centro-di-compostaggio-bloccato-nei-meandri-dei-competenti-assessorati-regionali/

Quarto ospite a prendere la parola è stato Enzo Novara, funzionario SRR TP Sud. Il Dott. Novara ha approfondito lo stato dell’arte degli impianti presentati sul nostro territorio che sono coerenti ed efficaci per chiudere il ciclo dei rifiuti secondo le normative regionali ed europei, se solo fossero immediatamente finanziati con decreti pubblici, come appunto l’impianto di compostaggio finanziato da diversi anni ma bloccato.

Dopo Enzo Novara a prendere la parola è stato il Prof. Aurelio Angelini, Prof. Sociologia dell’ambiente, che sta aiutando e consigliando il Presidente Musumeci nella redazione di un piano rifiuti regionali all’altezza delle aspettative dopo anni e anni di totale assenza di un piano rifiuti. Con argomentazioni precise e scientifiche ha spiegato la strada che si deve e vuole intraprendere per pianificare e quindi scongiurare una crisi rifiuti che si rinnova di anno in anno.
Quinta e sesto ad intervenire sono stati rispettivamente l’onorevole V. Palmeri e l’onorevole G. Trizzino portavoce del M5S e facenti parte della IV Commissione Ambiente ARS. Gli onorevoli hanno spiegato come loro e il movimento politico a cui appartengono sono assolutamente contro qualsiasi tipo di gassificatore e inceneritore a favore di un economia circolare dei rifiuti che faccia della differenziata il modello unico da seguire per il bene della salute pubblica e del nostro ecosistema. Hanno continuato sottolineando come il nostro territorio è vocato a ben altro che agli inceneritori ovvero vocato “alle produzioni agricole di eccellenza, al turismo, alla cultura e alle tradizioni secolari”. Hanno poi approfondito le vicende politiche regionali sia nei meandri degli uffici che delle stesse istituzioni politiche sottolineando l’inadeguatezza dei sistemi regionali che non permettono di portare avanti i progetti necessario al miglioramento della Sicilia tutta. L’impianto di compostaggio finanziato è stato più volte sollecitato dall’onorevole Palmeri ma ad ogni sollecito seguiva la totale assenza di risposta perchè negli uffici regionali, col continuo cambio di cariche e politici, nessuno veniva aggiornato sui progetti presenti, non essendoci ancora quasi nulla in digitale, portando tutto ad una situazione di stallo continuo.

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Ultimo ad intervenire Don Giovanni Mucaria, rettore del Santuario M.SS. del Giubino, che con un bellissimo discorso sul “rispetto del bene comune” quale dono prezioso del nostro buon Dio, ha toccato i tanti presenti e centrato a livello morale l’argomento rifiuti.

A chiudere i diversi interventi dei partecipanti alla conferenza, tra i quali quello del Sindaco di Castellammare e dell’Assessore ai rifiuti e ambiente di Alcamo che hanno ribadito come questo progetto è assolutamente irrealistico e che non verrà assolutamente portato avanti considerando anche che per autorizzare un impianto del genere ci dovesse prima essere un piano rifiuti ma soprattutto un piano rifiuti che vada verso questo tipo di soluzione, cosa assolutamente impossibile perchè sarebbe totalmente anacronistico e fuori dalle direttive europee che si devono rispettare.

Dalla conferenza si evincono quindi due punti fermi:

  • L’impianto di biometano previsto in contrada gallitello è stato attualmente bloccato;
  • Non ci sono, né ci possono essere le condizioni per autorizzare un impianto di questo tipo.

Ricordiamo che ad oggi sono state da noi raccolte più di 5300 firme per opporsi alla costruzione di un Gassificatore Inceneritore in contrada Gallitello. E’ ancora possibile firmare la petizione seguendo il seguente link: https://www.change.org/p/no-all-inceneritore-gassificatore-a-calatafimi-segesta

Riportiamo di seguito il video completo di ieri sera.

N.B. Considerando che a causa del guasto di un microfono la primissima parte della conferenza non è stata ripresa o non si sente, riportiamo anche il precedente intervento del Dott. Cottone durante l’incontro ad Alcamo del 17 gennaio. Ci scusiamo per il disagio. 

 

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